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La Passione secondo Giovanni inizierà alle ore 20.30

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Il pianista uzbeko spesso già protagonista delle nostre iniziative

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Nell'International Piano Competition


a Lediecigiornate!


Giovanni Bellucci

Auditorium Camera di Commercio - Mercoledì 22 settembre alle ore 20:45 - Concerto

Giovanni Bellucci

Giovanni Bellucci è considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo: il magazine francese Diapason lo include nella Top Ten dei virtuosi lisztiani della storia, accanto a Martha Argerich, Claudio Arrau, Gyorgy Cziffra, Krystian Zimerman. Per la rivista britannica Gramophone, Bellucci “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini”.

“Bellucci è una forza della natura scatenata, una forza enorme e palpitante”. La recensione di Piero Rattalino dipinge il ritratto di un talento manifestatosi nel 1979, quando Giovanni, quattordicenne, scopre in circostanze casuali il pianoforte. All’età di 16 anni esegue le 32 Sonate di Beethoven e debutta con orchestra interpretando il Totentanz di Liszt.

Diplomatosi con lode e menzione d’onore sotto la guida di Franco Medori presso il Conservatorio “S. Cecilia”, Bellucci ottiene in seguito il “Master” dell’Accademia Pianistica di Imola, avvalendosi degli insegnamenti del grande maestro russo Lazar Berman, che afferma: ”egli è uno dei più grandi talenti che io abbia mai ascoltato… attraverso un fenomenale virtuosismo, realizza un discorso musicale altamente innovativo”. In quel periodo riceve preziosi consigli da personalità artistiche di rilievo, che si avvicinano a lui spontaneamente e che ne seguono con interesse la maturazione artistica. Tra esse citiamo Badura-Skoda, Brendel, Campanella, Perahia, Pollini.

“Bellucci ci riporta all’età d’oro del pianoforte”.

Così il quotidiano Le Monde esalta la vittoria alla World Piano Masters Competition di Montecarlo 1996, ultima – cronologicamente -di una lunghissima serie di successi nei concorsi internazionali (dal “Regina Elisabetta” di Bruxelles al “Primavera di Praga”, dal “Casella” della RAI al “C. Kahn” di Parigi, dal “Busoni” al premio “Liszt”).

Stabilitosi a Parigi, intraprende un’intensissimaattività concertistica, che lo vede solista con orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la Dallas Symphony, la Sydney Symphony, la BBC Philharmonic, la Philharmonique di Monte-Carlo, la Sinfonica dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro Nazionale di Mannheim, la “Sinfonia Varsovia”, l’Orchestra da Camera di Zurigo, l’Orchestre National de Belgique, l’Orchestre National d’Ile de France, i Virtuosi di Praga, e collaborare con direttori quali Abbado, Accardo, Entremont, Inbal, Mackerras.

Invitato dai più celebri teatri di tradizione e festival (dall’Hollywood Bowl – cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori - alla Herkulessaal di Monaco di Baviera, dal Teatro alla Scala al Festival di Brescia e Bergamo, dalla Golden Hall del Musikverein di Vienna al Prague Spring Festival, dalla parigina Salle Pleyel o dal Théâtre du Châtelet allo Yokohama Festival in Giappone, dal Grande Auditorio Belém di Lisbona al Festival di Bath in Inghilterra, dal Piano Festival di Singapore alla Société Philharmonique di Bruxelles, dal Festival de La Roque d’Anthéron o dalla Folle Journée di Nantes al Festival di Lugano, dal Festival di Ravello a quello di Radio France a Montpellier, dal Teatro La Fenice di Venezia al Teatro Nazionale di Mannheim), Giovanni Bellucci ha ricevuto – dopo la sua prima trionfale tournée australiana – il premio “Recital of the year”, attribuito dal Sydney Morning Herald.

Nel 2010 ha debuttato al Théâtre des Champs Elysées.

Tutti i suoi Cd sono stati premiati dalle più diffuse riviste specializzate: “Choc” di Le Monde de la Musique in Francia, “Editor’s choice” della britannica Gramophone, 5 stelle di Musica, 5 stelle del BBC Music Magazine, “Cd exceptionnel” di Répertoire, “ffff” di Tèlérama, “Miglior Cd” per la rivista Suono.

La DECCA ha appena pubblicato la trascendentale Symphonie Fantastique di Berlioz/Liszt interpretata da Bellucci, mentre la ACCORDUniversal ha prodotto un altro nuovo disco del pianista italiano: i Concerti per pianoforte e orchestra e le Rapsodie Ungheresi di Liszt.

Segnaliamo inoltre l’uscita dei primi tre volumi del ciclo in 14 Cd dedicato alla monumentale integrale delle 32 Sonate di Beethoven e delle 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt.